«Haunting Julia»

Alan Ayckbourn

categoria:

Teatro di Prosa

Genere:

Horror

lingua:

en-GB

Ruoli:

3

attori:

3

attrici:

Personaggi:

Joe, il padre di Julia (sulla cinquantina)

Andy, ex fidanzato di Julia (sulla trentina)

Ken, un medium (sulla quarantina)

Sinossi:

Julia era una ragazza prodigio, musicista di grande talento che inspiegabilmente si è suicidata. Il padre, Joe, non riesce a farsene una ragione. Si convince che dall'Aldilà sua figlia stia cercando di mettersi in contatto con lui per raccontargli cosa le sia veramente accaduto. Per questo Joe si rivolge a Ken, un medium, e coinvolge anche Andy, l'ex-fidanzato di Julia, l'ultimo a vederla viva.
Nel tentativo di ricostruire i fatti si dipana man mano quella che fu la vita di Julia e le circostanze della sua morte. Per Joe è inaccettabile pensare che le sue pressioni (amorevoli) perché la figlia diventasse una stella possano averla spinta al suicidio. Da parte sua Andy vive da anni nel senso di colpa, chiedendosi se si sarebbe potuta evitare questa tragedia, se lui quella notte non avesse deciso di lasciare Julia.
Non manca una sottile vena comica legata al personaggio del medium; ma in ultima analisi questa piece è un horror (o meglio, una ghost story) a tutti gli effetti, come dimostrano due climax: si apre una porta da sola rivelando il corridoio che portava alla camera di Julia (non più murata come lo era stato fino ad un attimo prima) e poi sul letto di Julia compare una chiazza di sangue. All'interno della casa c'è lo spettro di Julia, lo si percepisce, anche se solo Joe riuscirà a vederlo.

Annotazione:

Fa parte della trilogia The Things That Go Bump insieme a Snake in the grass e Life & Beth.

NB: Si presume che Ayckbourn sia stato ispirato per questo testo dopo aver visto THE WOMAN IN BLACK una ghost-story pluripremiata nel 1987 tratta dal romanzo di Susan Hill e adattata da Stephen Mallatratt per il teatro.