«Madame de Sade» (サド侯爵夫人)

Yukio Mishima

categoria:

Teatro di Prosa

Genere:

Dramma

lingua:

ja

Ruoli:

6

attori:

attrici:

6

Personaggi:

Renée, Marchesa de Sade
Signora di Montreuil
Anne-Prospère de Launay
Contessa di Saint-Fond
Baronessa di Simiane
Charlotte (solo voce)

Sinossi:

Sade, il divino marchese, secondo le sue donne. È questo il nocciolo di Madame de Sade, il dramma sconvolgente ed enigmatico composto nel 1965 da Yukio Mishima sulla traccia e sulle suggestioni di La vita del marchese de Sade raccontata da Tatsuhiko Shibusawa. E' la sua opera teatrale da noi più nota, non fosse altro che per la messa in scena fornita da Ingmar Bergman e dal «Dramaten» di Stoccolma nel 1989.

La vicenda si svolge nel corso di tre anni, tra il 1772 e il 1790, nel salotto di Madame de Montreuil, la suocera di Sade. Qui le sei donne (tre delle quali inventate: una dama libertina, una dama bigotta, una cameriera) s'interrogano sul marchese rinchiuso in prigione. In questa lunga ricerca, o , per dirla con Mishima, in questo saggio femminile su de Sade, emerge l'incrollabile fede di madame de Sade, Renée, nei confronti del marito e della sua innocenza. Ma ecco l'enigma.

Perché mai, tornando a casa libero ma distrutto nel fisico, il marchese si sente dire dalla cameriera che la moglie non vuole e non vorrà più vederlo? Con quest'opera Mishima ha voluto esprimere quanto vi è di più incomprensibile e di più autentico nella natura umana. Lo ha detto lui stesso. E ha aggiunto che, in questo «Saggio», madame de Sade rappresenta la fedeltà coniugale; la madre, signora di Montreuil, la legge e la morale; la signora de Simiane, la religiosità; la signora de Saint-Fond, le passioni carnali; Anne, la sorella minore di Sade, la spontaneità; la cameriera Charlotte, l'anima popolare.

C'è poi la geometria dei dialoghi e delle situazioni, anzi il «rigoroso sistema matematico» con cui il giapponese Mishima si appropria di personaggi francesi e li utilizza per esasperare una concezione teatrale tesa ad annientare «la tecnica che gli attori giapponesi del teatro moderno hanno acquisito rappresentando opere tradotte da lingue straniere». Il gioco è spietato, ci rimanda all'equilibrio dei pianeti, alle loro distanze immutabili, ma anche alla guerra privata dell'ultimo samurai.

NNTT Tokyo

Annotazione:

Parigi del diciottesimo secolo