«Parola ai giurati, (La)» (Twelve Angry Men)

Reginald Rose

categoria:

teatro di Prosa

Genere:

damma

lingua:

en-US

Ruoli:

13

attori:

13

attrici:

Personaggi:

PRIMO GIURATO (PRESIDENTE)

SECONDO GIURATO

TERZO GIURATO

QUARTO GIURATO

QUINTO GIURATO

SESTO GIURATO

SETTIMO GIURATO

OTTAVO GIURATO

NONO GIURATO

DECIMO GIURATO

UNDICESIMO GIURATO

DODICESIMO GIURATO

GUARDIA

La Voce del Giudice

Sinossi:

Il dramma giudiziario ambientato a New York nel 1950 racconta la storia di dodici giurati (da qui il titolo originale “Twelve Angry Men”) che devono giudicare un ragazzo ispano-americano accusato di parricidio. Uno solo di loro ha qualche dubbio sulla condanna dell’imputato e, con una finezza psicologica pari alla sagacia dialettica, riesce a convincere gli altri a votare per la non colpevolezza. Serrato, intelligente, acuto, il lavoro porta alla luce i pregiudizi e le false certezze che caratterizzano il comportamento dei giurati e che affiorano nel momento in cui devono assolvere il compito più difficile per un uomo: quello di decidere della vita di un altro uomo. Tema quest’ultimo quanto mai attuale anche nel nostro paese impegnato in prima linea per una moratoria contro la pena di morte.

“La vicenda - conclude Gassman - è incentrata su due capisaldi del sistema giuridico anglosassone: la presunzione di innocenza e la dimostrabilità della colpevolezza al di là di ogni ragionevole dubbio. In un’epoca in cui il mondo è afflitto da ideologie contrastanti che si nutrono di assolutismo e che spesso scadono a pregiudizi, il ‘ragionevole dubbio’ è una preziosa arma di difesa”.

Annotazione:

Traduzione: Giovanni Lombardo Radice

Ambientazione - La stanza della giuria di un tribunale di New York

Epoca – 1957